Capitano Ultimo: “La lotta alla mafia è diventata strumento di potere. Vergogna!”

Ancora una volta viene revocata la scorta a capitano Ultimo. Poi il Tar del Lazio accoglie il ricorso e revoca la revoca. Ultimo, per quei pochi che ancora non lo sanno è il carabiniere (oggi colonnello) che arrestò Totò Riina decapitando, di fatto, la mafia siciliana.  Un cervello mediamente normale e mediamente funzionante non può pensare che quella mafia che ha giurato di ucciderlo. abbia dimenticato. Allora colonnello, la mafia non esiste?

  • E’ da un anno che questa visione minimalista del pericolo di Cosa Nostra viene portato avanti da alti funzionari del Ministero degli Interni Ufficio UCIS e dal Comando generale dei Carabinieri sotto la direzione del generale Giovanni Nistri. Questi Alti funzionari per revocare la scorta al capitano Ultimo dichiarano che il pericolo mafioso si è affievolito e che i detenuti non rappresentano più un problema.  Esattamente quello che dopo un anno afferma anche la C.E.D.U .Fortunatamente il TAR del Lazio, la giustizia amministrativa, interviene e annulla queste valutazioni. Ma è grave. La sicurezza dei cittadini deve essere affrontata con maturità, sempre nell’ interesse comune e chi sbaglia deve essere allontanato da incarichi importanti. Nessuno deve giocare sulla vita dei cittadini. Il problema non è mettere in discussione il pericolo della mafia che è evidente. Il problema è perchè ancora non è stata sconfitta la Mafia, perchè non vengono allontanati quei vertici delle Forze di Polizia che non riescono a sconfiggere la mafia e non dicono cosa gli impedisce di vincere. Sì qualunque sia il loro nome ed il loro grado.
Chi ha interesse a metterla fuori gioco e perché? 
 – Chi ha interesse a mettermi fuori gioco spetta a voi scoprirlo e denunciarlo io non ho gli strumenti per farlo.
 –  Cosa pensa della revoca dell’ergastolo ostativo? Altra concessione ai mafiosi che staranno brindando come ha amaramente detto Rita Dalla Chiesa?
Sulla revoca dell’ ergastolo ostativo per i detenuti mafiosi che non collaborano con la giustizia il problema è grave. Significa che come Italia non siamo stati in grado di spiegare ai nostri Fratelli dell’ Unione Europea le peculiarità del fenomeno mafioso, le modalità uniche con cui riesce a resistere all’ azione di polizia. Quindi dobbiamo ricominciare da capo: gli sforzi di Falcone, di Borsellino e di tutti i nostri martiri non sono stati portati avanti da chi aveva il dovere di farlo.
E adesso? 
– Credo che continuerà tutto come prima. faranno in modo che la volontà di resistenza all abuso da parte dell’ opinione pubblica si affievolisca e pochi burocrati porteranno avanti i loro piccoli o grandi dispetti, le loro piccole o grandi persecuzioni per i loro fini o per compiacere Lobby più o meno grandi, più o meno criminali. Quando hanno interesse dicono che  Tutto è mafia, quando non hanno interesse dicono che la Mafia non esiste, il problema è che il Popolo, la Comunità deve partecipare alla costruzione della propria sicurezza, nessuno piu’ rimanere a guardare perchè chi amministra non tutela più il Bene comune. La lotta lla mafia è diventata nel tempo uno strumento di propaganda e di potere. Vergogna.
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