Red Canzian un libro in uscita e tanti progetti. Intanto racconta :” Dopo i Pooh devo riorganizzare il mio cuore”.

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  • E’ possibile, dopo cinquant’anni , essere un ex Pooh? Dopo tanti anni non si resta Pooh per sempre?

“Credo che nessuno di noi sarà mai un ex Pooh… essere uno dei Pooh per tanto tempo significa aver condiviso ed essere cresciuti all’interno di una filosofia di vita che ti identifica con un’appartenenza che non ti abbandonerà mai”.

  • Continuerai a fare musica?

“Certo che si… ho solo bisogno di un periodo “tampone“… è passato così poco dal 30 dicembre scorso, data del nostro ultimo concerto che pensare ad un mio tour, ora, non mi viene… e così intanto mi occuperò della presentazione del libro che esce a fine febbraio e che ho scritto con Chiara, mia figlia…”

  • Sei non solo un musicista famoso ma anche uno scrittore. Il libro che uscirà tra qualche giorno, “Sano, vegano, Italiano”, non è la tua prima opera giusto?

“Sano, vegano, Italiano” è il mio 4° libro, anche se in realtà questo lo abbiamo scritto a quattro mani, io e mia figlia Chiara… nella prima parte io mi occupo di raccontare un’esperienza, la mia, cercando di condurre il lettore a confrontarsi con un’ etica comportamentale nei confronti degli animali, dell’ambiente e della sua stessa vita… nella seconda parte, Chiara presenta 50 ricette, 10 per ogni stagione e 10 dedicate ai dolci…  sono tutte sue rielaborazioni di ricette tradizionali, sane e naturali… che dimostrano quanto sapore, oltre che bellezza, ci sia nella cucina vegana”

  • Ci parli dei tuoi libri e soprattutto di questo in uscita?

“I miei primi tre sono stati:  “ Magia dell’albero“, un libro che raccontava 40 specie di alberi visti sia allo stato naturale di giganti del bosco, e sia come bonsai…Il secondo libro si intitolava “Storie di vita e di fiori“, una serie di racconti legati o collegati a momenti della mia vita e ai fiori “poveri e spontanei“… quelli che crescono nei campi o ai bordi dei sentieri di campagna. Il terzo libro si intitolava “Ho visto sessanta volte fiorire il calicanto“, ma nonostante il titolo “botanico“ era in realtà una mia autobiografia… riferita alla mia età, in quanto il calicanto, come tutte le piante, fiorisce una volta all’anno. Ho scelto il calicanto perché è una pianta coraggiosa, che fiorisce a gennaio, col gelo, quando ancora tutte le altre piante dormono… e mi sono un po’ identificato con questo profumatissimo, se pur poco appariscente, arbusto”.

  • Sei vegano da anni e quindi conosci bene questa cultura. Ce ne parli?

“E’ buffo vedere, negli occhi di chi non conosce la filosofia vegana (per la verità molto semplice), lo sgomento di fronte al pensiero di quello che noi in realtà possiamo o non possiamo mangiare… il realtà noi mangiamo tutto, senza mangiare nessuno… semplice. Abbiamo a cuore la salute dei poveri animali, la nostra e quella del pianeta. La produzione di carne è un modo disequilibrato di intendere l’alimentazione. E’ un metodo costoso, dannoso e politicamente scorretto, in quanto solo un terzo del mondo si nutrirà con la carne prodotta… in compenso, però, per produrla, vengono tolti all’alimentazione umana, milioni di tonnellate di cereali, che potrebbero nutrire quell’altro terzo di mondo che è sottonutrito e che spesso muore di fame”.

  • Perché hai deciso di avvicinartici?

“Vent’anni fa ho smesso di mangiare carne per un fatto salutistico: l’acido urico prodotto dalla carne, si trasformava, nel mio corpo, in calcoli, che mi provocavano dolorosissime coliche… inoltre sempre di più faticavo a digerirla e passavo le notti sveglio per il reflusso che mi arrivava in gola. Nove anni fa invece ho scelto di diventare totalmente vegano per coscienza, perché vorrei provare a lasciare questo mondo a chi arriverà dopo di me, almeno come mi è stato consegnato, e non peggio e per colpa mia… certo io sono una goccia in un oceano, ma anche il più grande degli oceani è fatto di gocce, e se mai si comincia, mai nulla cambierà!!!”

  • Sarà la scrittura il tuo futuro, magari tra le montagne che ami tanto?

“Scrivere mi piace, e mi piace scrivere in “parlese“… una parola che ho coniato io per intendere un modo di scrivere e raccontare molto diretto, caldo, fatto di pause, sospensioni e riprese. Vorrei scrivere un romanzo e mi piacerebbe anche fare un libro di favole per bambini… ma mi piace anche dipingere e tra non molto farò una mostra… sto facendo una serie di ritratti ai grandi della musica che hanno attraversato e influenzato la mia vita… ma credo che la musica resterà sempre al primo posto nella classifica delle mia passioni… sto scrivendo nuovi brani, sto pensando ad un nuovo concerto, tutto mio, per il prossimo anno… vedremo”.

  • In occasione dell’uscita  tuo terzo libro “Ho visto sessanta volte fiorire il calicanto”  hai dichiarato,  in un’intervista , pubblicata su  Avvenire: “Non credo alla fine dei Pooh. Siamo stati superati dalla nostra stessa storia”… e ora?

“Continuo a ribadire che i Pooh non “finiranno“ mai… noi abbiamo solo smesso di fare dischi e di fare concerti… ma la nostra musica, la nostra storia, il nostro modo di intendere la vita, sopravviveranno… oltre e dopo di noi!”

  •  Ci racconti dei progetti che porti avanti per i giovani?

“Sto creando in quella che è stata la sede storica dei Pooh una sorta di farm, per far crescere i giovani talenti; una scuola a 360° di canto, musica, ma anche per imparare la scrittura di testi delle canzoni. Poi, ho acquistato il nostro studio di registrazione, che vorrei mettere a disposizione di chiunque voglia realizzare il suo progetto musicale, offrendo la mia collaborazione per la finalizzazione del progetto”.

  • Infine, per concludere, a parte il libro in uscita, ci anticipi il tuo prossimo progetto?

“Come dicevo, la musica c’è e sempre ci sarà… sto pensando ad un disco, ad un tour, ma tutto questo non nell’immediato…  le luci dell’ultimo concerto dei Pooh si sono spente da troppo poco tempo, e quindi ho bisogno di un periodo “tampone“… il tempo del rispetto e della riorganizzazione del mio cuore”.

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2 thoughts on “Red Canzian un libro in uscita e tanti progetti. Intanto racconta :” Dopo i Pooh devo riorganizzare il mio cuore”.

  1. Urs Stäbler ha detto:

    Red Canzian è una persona veramente interessante. Anché se ha guardagnato tanti soldi con POOH, non ha dimenticato ché esisstano anché altre cosé nella vità. Rispeto la natura, aiuti ai giovani realizzando loro lavori musicali e scrive ancora la musica per se stesso. Noi siamo amici del primo orà e se lui ha bisogno di una mano in Svizzera aiutero sempre, sià per il suo progetto vegano, ma anché della musica.
    Per dire la verità, io non sono vegano, ma forse fra qualché (pocchi) anni lo sarò anch’io, ma mi devo prima informare giusto su questà nutrazione, perché mangio par esempio la care, ma stò attento ché compro carne delle bestie ché hanno avvuto una vità libero e sono stato nutiriziato naturale senza far’le crescere il più rapido possibilie ma veramente assolutamente naturale. Questo carne naturalmente costa di più, ma al meno questò vorrei fare. Anché frutti e legumi compra direttamente dal piccolo produttore per essere sicuro ché si tratta dei prodotti veramente “Bio”. Anché li sono pronto di pagare qualché soldi in più. Vediamo cosà porta il futoro. Ma giustamente persone come Red Canzian possono aiutare a realizzare questi progetti.

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